Il Consiglio di Corso di Laurea Magistrale in “Informazione e sistemi editoriali”, riunito in seduta straordinaria il giorno 9 maggio 2009,

  • essendo stato informato dal presidente Mordenti della proposta del Preside Caputo di procedere per l’a.a. 2009-10 alla chiusura temporanea del Corso di Laurea e per l’a.a. 2010-11 alla sua trasformazione in una Laurea Interclasse con “Progettazione e gestione di sistemi turistici”,
  • dopo aver preso in esame gli Ordinamenti Didattici dei due Corsi di Laurea e le Tabelle ministeriali relative alle due Classi di Laurea (LM 19 e LM 000),
    • fa presente l’assoluta impossibilità di dare vita a un tale Corso di Laurea Interclasse per l’evidente divaricazione e la vistosa incompatibilità dei due curricula e dei relativi profili professionali;
    • ricorda che la netta caratterizzazione del nostro Corso di Laurea Magistrale in “Informazione e sistemi editoriali” verso le discipline umanistiche (pur all’interno delle Tabelle ministeriali previste per la Classe di Laurea Magistrale 19) rappresenta la conseguenza di precise scelte culturali e didattiche, compiute dai proponenti del nostro Corso di Laurea Magistrale al momento della fondazione e ripetutamente suffragate dall’approvazione del Consiglio di Facoltà e di tutti gli Organi accademici di Ateneo e Ministeriali addetti alla verifica e al varo degli Ordinamenti Didattici;
    • sottolinea come proprio tali scelte culturali e didattiche, risalenti alla sperimentazione CampusOne-CRUI del triennio 2001-3,  abbiano positivamente differenziato la nostra offerta formativa rispetto ad altri Corsi di Laurea della stessa Classe presenti nella città di Roma e nel Paese, conferendo al nostro Corso di Laurea un forte potere di attrazione sia a livello cittadino che nazionale; tale potere di attrazione si è tradotto altresì in un notevole successo delle immatricolazioni (queste hanno toccato il “tetto” di 100 nel 2008 e, anche dopo l’adozione da parte nostra di requisiti di accesso fortemente restrittivi, sono già 71 per l’a.a. 2008-9);
    • ricorda che il Corso di Laurea che si vorrebbe ora far tacere e/o snaturare presenta delle caratteristiche positive che vanno anche al di là del numero degli iscritti fra i più alti in assoluto fra i Corsi di studio della Facoltà; appartengono a tali caratteristiche positive: a) una particolare cura della didattica, che si è espressa nel tutoraggio individuale affidato a tutti i docenti oltre che nella implementazione e nella gestione del nostro autonomo sito assai frequentato dagli studenti, b) una media assai elevata di laureati “in corso”, cioè nel biennio (che ha toccato nell’ultimo anno la percentuale del 57% degli immatricolati dell’anno precedente), c) l’alto numero di moduli didattici (ben 19 nell’a.a. in corso, più due laboratorioe un “Seminario del Corso di Laurea”) programmati specificamente per la nostra LM (ed esclusivamente dedicati a tale livello, cioè non mutuati da Lauree triennali), d) un rapporto ottimale stabilito con il mondo delle professioni, che vive nei prestigiosi stages formativi offerti ai nostri studenti (spesso trasformati in assunzioni), nella feconda collaborazione con l’Associazione Italiana Editori e anche nel “Comitato di Indirizzo e di Monitoraggio” composto da personalità esterne all’Università;
    • dichiara l’assoluta indisponibilità di tutti i propri componenti a dare vita nell’a.a. 2010-11 alla Laurea Interclasse proposta dal Preside Caputo, e ciò non solo in base alla libertà di insegnamento garantita dall’art.33 della Costituzione ma soprattutto per la necessità, che i membri del Consiglio avvertono come assolutamente imperativa, di non proporre agli studenti offerte formative che appaiono infondate culturalmente e inesistenti dal punto di vista professionale e occupazionale.

Il Consiglio di Corso di Laurea Magistrale in “Informazione e sistemi editoriali”

  • ribadisce con forza (a smentita delle infondate voci propalate anche in questi giorni) di essere già attualmente del tutto rispondente ai requisiti minimi richiesti dall’Ordinamento, potendo contare fra i suoi afferenti 8 professori e/o ricercatori (oltre a 4 professori a contratto), e disponendo dei SSD caratterizzanti per una percentuale del 60% (una percentuale dunque ben superiore al 50% richiesto); nel nostro caso risponde perfettamente ai requisiti minimi richiesti dal Ministero (ed anzi li supera abbondantemente) anche la numerosità degli studenti;
  • rileva con vivo allarme che la chiusura del Corso di Laurea (anche se fosse veramente temporanea, benché allo stato delle cose essa si presenti verosimilmente come definitiva) rappresenterebbe un gravissimo danno per gli studenti, sia per quelli attualmente iscritti, che vedrebbero progressivamente estinguersi, in mancanza di immatricolati, il loro Corso di LM, sia anche per quelli iscritti alle Lauree triennali (di “Lettere” e di “Comunicazione”) che hanno scelto la nostra Università proprio nella prospettiva di poter completare il percorso formativo della Laurea Triennale con il biennio della nostra Laurea Magistrale; un grave danno, sia pure indiretto, ricadrebbe anche sui nostri laureati di questi anni (che vedrebbero di fatto svalutata la propria Laurea).
    Ma il danno più grave sarebbe certo quello inferto alla credibilità della Facoltà e dello stesso Ateneo.

Per questi motivi, il Consiglio condivide le proteste avanzate democraticamente dagli studenti in questi giorni tramite la raccolta di firme contro la chiusura del Corso di Laurea.
Il Consiglio di Corso di Laurea Magistrale in “Informazione e sistemi editoriali”

  • chiede al Preside prof. Caputo di voler recedere dalla sua proposta che, certo al di là delle Sue intenzioni, si configurerebbe di fatto come l’ingiusta distruzione di una positiva esperienza didattica e scientifica della nostra Facoltà;
  • chiede  ai/alle Componenti del Consiglio di Facoltà di voler sostenere tale nostra richiesta, evitando ogni possibile contrapposizone fra i diversi Corsi di Studio in nome degli interessi comuni e prioritari dell’Università pubblica e dei nostri studenti;
  • rivolge un appello al Magnifico Rettore perché voglia tutelare, con un Suo autorevole intervento, la prosecuzione di un’esperienza didattica e scientifica che Egli ha avuto la generosità di apprezzare pubblicamente (nel corso del recente Convegno “Libertà di informazione, cuore della democrazia” da noi organizzato al CNR con l’ANPI, l’Ordine dei Giornalisti e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana).

APPROVATO ALL’UNANIMITÀ
Roma Tor Vergata, 9 maggio 2009

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